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Covid 19 in Italia: in 6 regioni indice Rt superiore a 1. Non c’è la Campania Attualità Primo piano 

Covid 19 in Italia: in 6 regioni indice Rt superiore a 1. Non c’è la Campania

“L’aumento dell’età dei casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio riflette la trasmissione del virus dalle fasce di età più giovanili a quelle più anziane, soprattutto all’interno della famiglia. Si raccomanda quindi di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare“. Inizia così il report settimanale delle Regioni a cura della Cabina di Regia.

In Italia, come in Europa, si è verificata durante l’estate una transizione epidemiologica dell’epidemia da SARS-CoV-2 con un forte abbassamento dell’età media della popolazione che contrae l’infezione. Tuttavia, nelle ultime due settimane l’età media dei casi diagnosticati sta di nuovo aumentando ed è di circa 35 anni. Sebbene la circolazione nel periodo estivo sia avvenuta con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità, ci sono ora segnali di una maggiore trasmissione sul territorio nazionale in ambito domiciliare/familiare con circolazione anche in persone con età più avanzata.

Dieci Regioni hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati dall’estero. In quasi tutte le regioni continua a essere segnalato un numero elevato di nuovi casi e si osserva sostanzialmente un trend in aumento da diverse settimane. Focolai sono riportati nella quasi totalità delle province riflettendo una circolazione del virus su tutto il territorio italiano. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che nel Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è sempre più rilevante. Rispetto alle due settimane di monitoraggio precedenti (dal 17 al 30 agosto 2020), in quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva.

Nell’ultima settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi. Si rileva, inoltre, una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero.

In sei Regioni, infine, si registra un indice Rt superiore a 1: Abruzzo (1.02), Friuli Venezia Giulia (1.02), Liguria (1.13), PA di Trento (1.58), Puglia (1.21), Sardegna (1.41). Fa eccezione la Campania che nell’ultima settimana si è assestata a quota 0.61.

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